Vacanze in Ottobre, dove andare

Le ferie estive sono finite ed anche Settembre, con la ripresa di scuole e lavoro è finito, ma ancora resta la voglia di uscire e viaggiare.

In quest’anno di distanziamento e isolamento forzato in casa durante il lockdown, le gite fuori porta di primavera sono mancate e nonostante la bella estate, resta la voglia di trovare nuove mete nella nostra bella Italia.

Chi non ha fatto le ferie o ha dovuto abbreviarle o semplicemente desidera concedersi qualche altra pausa per rilassarsi, cerca l’ispirazione giusta per andare in vacanza ad Ottobre e Novembre.

 

Le Marche in Autunno, una regione da scoprire in tutta sicurezza

In questo 2020 molti italiani hanno scoperto il mare e le spiagge delle Marche, ma rappresentano una meta ideale anche per le vacanze in Ottobre.

L’ottima gestione delle vacanze estive sotto il profilo della sicurezza, favorita dall’ assenza di grandi punti di affollamento e di scarsa movida estiva, ha permesso di tenere a livelli molto bassi l’indice RT in questa regione.

Perché allora non trascorrere qui ancora qualche giorno alla scoperta di borghi e sapori?

 

Alcuni giorni nel sud delle Marche, a spasso tra Macerata e Fermo

Se volete esplorare questa zona delle Marche, vi consigliamo di prenotare una casa vacanze Porto Sant’Elpidio qui.

Potrete sfruttare gli ottimi collegamenti di questa località balneare e calzaturiera sia con l’autostrada A14 verso sud che sulla direttrice mare-monti con la SP 28 Faleriense verso i Sibillini ma anche la vicina SS77 verso l’entroterra maceratese.

Dai tre ai cinque giorni, a seconda dei ritmi e dei luoghi che vorrete visitare, sono necessari per iniziare ad assaporare questo territorio.

La città di Macerata con i suoi mattoni rossi e i palazzi signorili tra cui palazzo Bonaccorsi con l’annesso museo civico, lo Sferisterio e nella vicina Montecosaro la basilica di Santa Maria a piè di Chienti, costituiscono spunti per un interessante itinerario nella val di Chienti.

Al rientro verso Porto Sant’Elpidio una piccola deviazione dalla SS77 verso la frazione di Casette d’Ete vi condurrà nel reame di Diego della Valle, imprenditore marchigiano che ha fatto conoscere le scarpe fermane nel mondo.

Una sosta all’outlet Tod’s è d’obbligo per ammirare le creazioni di questa eccellenza della moda internazionale.

Nella stessa località si trova l’Outlet Village il Castagno che ospita punti vendita di altre firme e produttori locali.

Dal mare ai Sibillini e ritorno

Ripartendo da Porto Sant’Elpidio, un secondo itinerario risale la val di Tenna fino ai Sibillini.

Passando per Falerone, centro fondato in epoca romana con il suo ben conservato teatro, si può raggiungere Montefalcone appennino.

Questo piccolo centro montano a 1000 metri di altezza è dominato da una rupe calcareo-sedimentaria dove non è difficile rintracciare impronte di fossili marini.

Qui gli antichi fondali marini sono divenuti montagna per effetto dei possenti movimenti  tettonici che hanno originato l’Appennino e buona parte del territorio italiano.

Proseguendo per Comunanza e Montefortino, si entra nel parco dei Sibillini, territorio ideale per il trekking con cui conoscere la parte più bella dell’Appennino centrale.

E’ d’obbligo visitare ai piedi di queste montagne il restaurato (dopo il terremoto del 2016) Santuario della Madonna dell’Ambro.

Questo silenzioso testimone della fede e della devozione delle popolazioni locali è al contempo prova dell’acquisizione culturale cristiana dei luoghi delle veneri e sibille ancestrali.

Tornando verso la costa si può deviare verso Magliano di Tenna, uno dei Castelli di Fermo con cui il capoluogo controllava i territori circostanti.

Fondato da un leggendario capitano di ventura intorno all’anno 1000, poco intaccato dalle successive fasi di sviluppo che hanno attraversato questo territorio, è un bell’esempio di borgo marchigiano sulle colline, in cui ascoltare, tra porte sbarrate e muri in pietra, il silenzioso scorrere del giorno.

 

Fermo e la sua storia

Il capoluogo della zona e fulcro storico del sud delle Marche racconta nel suo centro storico il suo percorso dall’epoca romana alla modernità.

Le piscine romane della romana Firmum Picenum, ottimamente conservate nel sottosuolo, sono da non perdere.

Percorrendo le vie del centro ci si può immergere, invece, nella struttura medievale di Fermo, libero comune nel 1199 e poi soggetto a signorie.

Dalla fine del 1300 Fermo entra definitivamente nell’orbita dello Stato della Chiesa, fino all’unità d’Italia.

Dalla Chiesa di San Filippo Neri al Duomo, dominante l’intero comprensorio dalla spianata del Girfalco, le testimonianze della storia papalina di questa città sono innumerevoli.

Vigila sulla principale piazza del Popolo la statua di Sisto V, fermano di Grottammare nominato papa nel 1585, fermo esecutore della riforma tridentina che ridimensionava gli eccessi di corruzione nel papato e metteva un freno al diffondersi dello scisma protestante.

Ancora la sala del Mappamondo, l’Adorazione dei pastori di Rubens e il Teatro dell’Aquila sono tre attrazioni da visitare a Fermo.

Certamente più numerose sarebbero le località da visitare di quelle nominate in questo breve articolo, a voi scoprirle in queste prossime settimane!

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